A magic candle
Febbraio 2010
È tardi, ma bussi alla mia porta.
"Dan"
"Ehi Routh, non dormi? Se lo scopre mamma..."
"...Non voglio andare a scuola, domani"
"What? Non hai studiato?
Ti torturi le mani nervosamente. Poi annuisci convinta
"Routh.. Non mi incanti! Che c'è?"
"..."
"Routh? Ehi! Puoi dirlo a me, lo sai. Hai litigato con qualcuno? O qualcuno ti.."
"No! No Dan, sono tutti sempre carini con me, che dici?"
"E allora?"
Strisci le pantofole sul parquet
"Oh! È che domani a storia ci fanno vedere un documentario"
"Una noia?"
"Sull'Inquisizione"
Mi guardi, con le domande negli occhi. E io non ho le risposte per tutte le domande.
"È stato tanto tempo fa Routh! Non devi ascoltare troppo zia Margareth"
"Dicono sempre che non la magia non esiste. Che non erano streghe, che..."
"Routh, respira"
E tu lo fai. Mi ascolti sempre, mi ascolti troppo.
"You know the truth"
Annuisci
"Esiste ed esisterà sempre"
"Perchè allora non la sento?"
E con quella domanda mi inchiodi. Tu credi in un senso. Io invece ne vengo paralizzato in un altro.
"Ti serve sentirla per crederci? "
"Non vale rispondere a una domanda con una domanda"
"Ma tu rispondimi"
Hai tredici anni, e mi guardi sfidando i miei trucchi. Oh, la magia che ti scorre nelle vene. Quanto ti sto togliendo Routh.
"No, non serve. Ma così non posso dire che..."
"Tu non devi dire niente Routh. Non puoi convincerli di nulla. Un giorno lo vedranno"